martedì 20 novembre 2007

"Armi di distruzione di massa"

Dopo la seconda guerra mondiale è cominciata la cosiddetta guerra fredda tra URSS ed USA.
La corsa agli armamenti nucleari ha causato un'enorme debito pubblicosoprattutto nell'Unione Sovietica dove le armi non erano poi molto convenzionali.
Per armi di distruzione di massa si pensa subito a testate atomiche come quelle lanciate su Hiroshima e Nagasaki alla fine del secondo conflitto mondiale. In realtà sotto la corsa agli armamenti non si ricorreva solamente a bombe atomiche ma a innovazioni tecnologiche molto più convenzionali. Il successo è stato raggiunto dalla Russia che nel 1947 ha creato l' "Automatic Kalaschnikova" l'arma più potente che il mondo avesse mai conosciuto, infatti non era un fucile comune che richiedeva pulizie giornaliere, spese per il grasso e spesso mentre è sporco s'inceppa, ma un'arma pesante 4 kg di legno multistrato, in grado di sparare se è coperto di fango o sporco di sabbia. Il suo calibro 7,62 mm non fu accettato dalle normative NATO, poichè troppo pericoloso e incredibilmente potente.
I commercianti d'armi hanno trovato i loro maggiori interessi negli arsenali dell'URSS che senza avere potuto combattere una guerra con gli stati Uniti si trovarono allo scoperto con molte armi, pochi soldati e delle spese per il mantenimento e la sorveglianza molto alte.

I signori della guerra comprarono queste armi di distruzione di massa e le venderono nei paesi più poveri dell'Africa Occidentale, dove venivano ricambiati con pietre preziose.

Questi fucili furono autori di centinaia di massacri in molti stati dell'Africa, di cui una buona percentuale di queste uccisioni venne fatta da bambini di età non superiore ai 14 anni, che venivano addestrati e sfruttati a combattere guerre per loro senza significato ed interessi.

In conclusioni possono essere considerate queste le vere armi di distruzione di massa.

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